Harem pants per la danza del ventre

Gli "harem pants" sono tra i capi più comodi pratici e versatili
del guardaroba di una danzatrice, utili anche come indumento per fare lezione in palestra o a casa.

Passo 1 - Il cartamodello

Anche per questo indumento non esiste  necessariamente l'obbligo di realizzare un cartamodello, con un po' di pratica potremo in seguito disegnare direttamente sul tessuto per accelerare i tempi di esecuzione.

Comunque la realizzazione di vari cartamodelli che differenzino le diverse versioni del nostro pantalone è sempre bene averli. Questo perchè ci faciliterà nella scelta dell'ampiezza dell'indumento che si vuole realizzare e quindi "personalizzarlo" in modo da ottimizzare l'uso del tessuto e di conseguenza dell'effetto finale.

Le misure che servono

Recuperiamo un pezzo di elastico ed alto almeno 2 cm, una spilla da balia, un metro da sarta (quelli flessibili a nastro), carta e penna per segnare le nostre misure.
L'elastico lo appoggiamo sui fianchi chiudendolo con la spilla da balia all'altezza dove vorrete che appoggino i pantaloni una volta finiti. Tenete presente quindi come portate il pantalone (più o meno alti sui fianchi) in base a questa quanta pancetta osate scoprire.

Una volta terminato di prendere le misure tenete l'elastico da parte con la spilla fissata sulla giusta misura per voi. così saprete quanto ne dovrete comprare per la prossima realizzazione.

Una volta presa nota delle misure,possiamo aggiungere da subito i cm in più dove servono:
* 3 cm in più alla misura del cavallo ci serviranno per stare più comode nel pantalone e terranno ben nascosta la nostra biancheria nei movimenti più acrobatici!!!!
* dai 2 ai 5 cm vanno aggiunti alla
lunghezza della gamba in base all'effetto che vogliamo ottenere e ovviamente in base anche al tessuto che utilizziamo, "a sbuffo" più o meno pronunciato. Per vedere l'effetto del tessuto possiamo provare a prendere in mano un pezzo del tessuto che vogliamo utilizzare e farlo calare pian piano su di un tavolo in modo che si formi un'imborsatura pari all'effetto che cercheremo di ottenere, da qui possiamo poi decidere valutando ad occhio i centimetri che aggiungeremo al modello in carta.

* dai 10 cm in su invece vanno aggiunti alla circonferenza della coscia a seconda dell'ampiezza che vorrete dare al vostro pantalone.

- la misura della circonferenza fianchi serve solo per un controllo.

- se la circonferenza coscia una volta aggiunti i centimetri dell'ampiezza e moltiplicata per due in quanto il modello si basa su 1/2 gamba dovesse essere minore della misura dei fianchi dovrete di conseguenza aumentare l'ampiezza altrimenti non riuscirete ad infilarvi il pantalone, sempre se non avete sbagliato qualcosa, mi raccomando prima di tagliare ricontrollate tutte le misure visto che il tessuto costa e non poco.

- idem per la circonferenza cintura che con l'aggiunta deve essere sempre maggiore della misura dei vostri fianchi, se non passate da qui il vostro lavoro sarà inutile.

- se invece una volta moltiplicata per due la circonferenza coscia più l'ampiezza ottenete una misura che eccede la circonferenza cintura di più di 20/25 cm si pone il problema di arricciare troppo il pantalone con l'elastico ottenendo un orrendo effetto  "bombolone", quindi assorbiremo l'eccesso di tessuto con piccole "pinces" o realizzando delle pieghette piatte prima di passare l'elastico.*

Misurate la circonferenza cintura sull'elastico, poi misurate la circonferenza fianchi che vi servirà solo come riferimento per sapere quanta deve essere minimo l'apertura, e quindi prendete la lunghezza dei pantaloni sul dietro fermandovi a metà tallone.

Ancora alcune misure:
La misura del "cavallo" la si prende stando seduti ed è la distanza tra l'elastico che avete fissato sui fianchi e la base d'appoggio sulla sedia,
e visto che ci troviamo in questa posizione misuriamo anche la nostra circonferenza coscia.

Il modello sulla stoffa

Ovviamente per la realizzazione del modello munitevi di un pennarello a punta sottile o matita da disegno una riga da disegno lunga almeno un metro, un foglio di carta da modello grande o in alternativa carta da pacchi (quella giallina in vendita in cartoleria), un paio di forbici e una scatolina di spilli.

Prendete le vostre misure e per comodità
am
mettiamo che queste siano quelle che avete preso

* circonferenza cintura 105 cm
(90 + 15 cm arricciatura media)
* circonferenza fianchi 100 cm
lunghezza pantalone 105 cm
(100 + 4 cm sbuffo medio)
* circonferenza coscia 70 cm
(55 cm + 15 cm ampiezza media)
* cavallo 27
(22 cm + 3 cm)


Come si fa?

Disegniamo un rettangolo che avrà per lati la lunghezza  di una delle due gambe del vostro pantalone ovviamente più i centimetri di sbuffo, e come larghezza quella della vostra coscia ovviamente anche qui con l'aggiunta della stoffa che pensiamo ci dia comodità.


Da questo rettangolo vanno tagliati via due spicchi per il cavallo e vediamo come.

Piegate in due il rettangolo di carta per il lungo e apritelo di nuovo ottenendo così la linea del fianco. Su uno dei lati a partire dalla linea del fianco arrivando al lato lungo; 1/4 (25 cm per l'esempio + 1/4 ampiezza che abbiamo deciso) della circonferenza cintura, ripetiamo questa operazione dal lato opposto.
Scendendo sempre sulla linea del fianco segnate la lunghezza del cavallo con un tratteggio da parte a parte.
Unite il tratteggio a i due estremi della cintura con due archi uno più
pronunciato, corrispondente al mezzo dietro, e uno meno, corrispondente al mezzo davanti. Disegnateli tranquillamente a mano libera e segnate con una grossa A il    davanti.

 

Aiutandovi con la stecca tracciate un' altra linea che scende in diagonale per un paio di centimetri dal dietro al davanti della cintura.

 

       - Passo 2 - Il taglio

Ovviamente il pantalone è composto da due "gambe" e come tale il cartamodello che otterrete sarà quello di metà pantalone. Fermate con degli spilli il cartamodello sulla stoffa parallelo alle cimose in questo caso abbiamo un tessuto abbastanza alto da permetterci di utilizzare una sola altezza di tessuto, ma non è sempre così. Una volta ottenuto il modello riusciremo a capire la metratura che ci servirà: se la larghezza del nostro modello è 70 cm. o inferiore, ci basterà acquistare l'equivalente della nostra lunghezza pantalone (da Modello) per realizzare il nostro capo, questo perchè la maggior parte dei tessuti in commercio ha un'altezza di cm. 140 tessuto aperto e quando è doppio sulla pezza è quindi cm. 70. Quindi procediamo come questo schema.
Tenete presente che nell'esempio non sono considerati i margini per gli orli e le cuciture, che, come al solito vanno aggiunte o al modello in carta o ricordandosi, durante la fase dell'appoggio sul tessuto, segnandoli al di fuori del modello.

 

In questo caso io aggiungo:
per il margine della cintura è sufficiente 1 o 2 cm
per l'orlo alla caviglia un margine che sia almeno due volte l'altezza dell'elastico + 0,5 cm (ad es. un elastico alto 1/2 cm richiede un margine di 1,5 cm)
per le altre cuciture lungo la gamba e al cavallo aggiungeremo 1 cm.

Seguendo gli schemi qui a lato vediamo l'appoggio sul tessuto con diverse combinazioni, in questo caso il tessuto non è doppio perchè l'altezza non lo permette. Ovviamente se il tessuto ha un motivo non posso capovolgere il modello altrimenti il disegno si capovolge anche lui e quindi non sarebbe un bell' effetto.

Potrete utilizzare, in parte, la cimosa.

La confezione

Piegate in due per il lungo ognuno dei due gambali, appuntateli con gli spilli.
Occhio al dritto e al rovescio della stoffa, magari riportate sul rovescio la solita "A" in corrispondenza dell’orlo per identificare in qualunque momento il davanti.

Ora avete le due parti con il diritto all'interno.

Rivoltate una delle due gambe infilatela dentro l'altra e cuciamo il cavallo.

Cucite il passante per l'elastico alla cintura ed infilate l'elastico. Vedi la sezione "ultimi ritocchi" e quindi Passante con nastro.

Infilate i due elastici nel fondo ovviamente dopo avere cucito l'orlo.

Varianti

Dopo aver realizzato il primo paio di pantaloni, oltre ad aggiustare il tiro con le misure e le ampiezze avrete voglia di farvene un'altro paio. Quindi vi potranno essere utili queste note per realizzare delle varianti.

... amplissimi ... senza essere "goffe"

Dopo aver detto che l'elastico è una delle soluzioni migliori e più veloci devo ammettere che da solo può non farcela quando si presenta una cintura con parecchio tessuto da arricciare sui fianchi, in quanto il risultato che otteniamo è quello di un bignè. Per risolvere questo inconveniente dobbiamo ricorrere a delle piccole pieghine o per meglio chiamarle "pinces" vedi sezione "ultimi ritocchi" quindi "pieghe e pinces" Applicatele con parsimonia alla cintura prima di realizzare il passante e otterrete un ottimo effetto.

Varianti dello spacco

 

                                       

Nella prima parte abbiamo visto come si realizza un modello base con i fianchi chiusi e l'unica cucitura è quella all'interno della coscia con un'apertura sul fianco per poterli infilare, questa apertura può essere spostata anche sul davanti e ovviamente come per la prima va orlata.
In pratica se dedicherete un po' di tempo a modificare il modello a seconda di quello che vorrete ottenere sarete di molto facilitate nella rifinitura perché l'orlo dell'apertura potrà essere previsto in fase di taglio (basta 0,5 cm in più) e l'apertura cadrà a pennello.

Inoltre sarete sicure che sarà simmetrica su entrambe le gambe e diritta, cosa che non sempre avviene quando si interviene su un capo già mezzo cucito.

- Il primo modello (in azzurro) lo conoscete già:
si ottiene un pantalone chiuso la cui cucitura è quasi invisibile restando all'interno della gamba.

- Il secondo modello (in giallo) è sostanzialmente identico al primo solo che è stato disegnato riportando le due metà del primo invertite con al centro, anziché il fianco, l'interno della gamba. In questo modo si ottiene che lungo la linea del fianco si può cucire solo una decina di centimetri dalla cintura e 4 o 5  dalla caviglia verso l'alto, quindi orlare il resto e l'apertura sul fianco.

- Il terzo (in verdino) con lo stesso procedimento sposta la cucitura/apertura sul centro della gamba davanti dove il risultato sarà uno strepitoso spacco al centro davanti della gamba.

Magari in entrambi i casi, una volta confezionato il pantalone provatelo, e vi convincerete da sole della necessità di chiudere con un punto nascosto a metà circa l'apertura perché altrimenti si perde molto dell'effetto "ricchezza".

Le altre varianti

-potrete ovviamente sovrapporre ai vostri impalpabili harem pants una gonna a ruota aperta sui fianchi, in modo da mostrare all'occorrenza uno stacco di coscia allusivamente "velato".

-se in fase di confezione cucirete alla cintura (prima di passare l'elastico) una bella frangia avrete l'indumento da lezione per eccellenza, la praticità fatta capo di abbigliamento.

-anche i pantaloni si possono cucire accostando in verticale strisce di stoffa di colore o consistenza diversi, ad esempio una fascia di velo in tinta sul fianco larga una decina di centimetri rifinita da una passamaneria è un'idea che avrà presto realizzazione nella mia collezione.

Per le applicazioni in genere sia che optiate per le perline, passamanerie o paillettes, possono essere cucite oltre che in verticale in diagonale o anche a spirale risalendo dalla caviglia al fianco ... fate un pensierino però prima di applicare perline nella zona delle ginocchia ... vi precluderà di utilizzare questi pantaloni per "lavorare" a terra.

Buon lavoro....

Per le domande a cui non trovi risposta ti invito a scrivermi

loretta.ruffini@tiscali.it

 

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