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Tutta la ricchezza
della Danza nel mondo arabo viene ora scoperta grazie a un'analisi sincronica.
Il XX secolo rimarrà legato alla danza, dal momento che il XIX secolo aveva
collegato, sotto forma di un fantasma sorprendente e allo stesso tempo
incomprensibile, la Francia alle Almee dell' Egitto, a rischio di sollevare un
problema Franco-Egiziano.
Per avere un' idea
precisa della Danza del ventre, o Danza orientale, della sua ricchezza e della
sua diversità nel mondo arabo, è necessaria un'osservazione diretta. E' questa
la chiave del successo.
Gli arabi hanno
privilegiato i testi scritti e si sono occupati a lungo della musica e della sua
liceità, ma il problema della Danza orientale non sembra essere stata la loro
principale preoccupazione, ragione per cui la scoperta è stata tardiva, resa
possibile da un modo di pensare che valorizza la Danza del ventre, svelandone
sia la tecnica e la natura.
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LAUD
"AL UD"
Letteralmente significa "bastone
flessibile". E' il principale degli
strumenti musicali e simbolo della musica
araba moderna e tradizionale; discende da un
altro strumento chiamato "barbat". E' lo strumento preferito dai compositori
e accompagna normalmente i cantanti solisti.
Si considera l'unico strumento capace
di seguire tutte le melodie. Le sue corde
rappresentano i 4 elementi fondamentali
della natura: fuoco, acqua, terra e aria.
Conosciuto anche dagli
antichi Egizi, Assiri, Cinesi e Persiani.
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QANUN
Anche questo
è uno strumento a corde; nella musica
tradizionale è al secondo posto per importanza
dopo il Laud. Forma trapezoidale,
senza piedi, possiede 72 corde accordate per
gruppi di tre, dai toni gravi agli acuti.
Le modulazioni e i cambi di tono sono
dovute a piccole alette di bronzo che, in numero
di tre o quattro per ogni gruppo di accordi, si
stringono quando si vuole aumentare il suono di
una nota. Si suona con la mano destra
mentre la sinistra rimane sempre pronta ad
aiutare l'altra. Il
materiale utilizzato per costruirlo è
fondamentalmente l'ottone e il legno. |
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DARBUKA
Strumento di
percussione utilizzato nella musica classica,
moderna e popolare del modo arabo; in oriente è
conosciuto come "TABLA" e "HUK". La forma
cilindrica è fatta di terracotta e sulla bocca
superiore viene tesa della pelle di pesce
trattata. Attualmente si trova più facilmente in
alluminio e plastica perchè più resistente
all'umidità. Nel Magreb viene chiamato darbuka e
viene utilizzato nella musica Andalusa.
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DUFF
Diametro tra
i 30 e i 50 cm. E' simile al req ma senza
piattini. La cornice circolare di legno a volte
è decorata con madreperla e osso; pelle di capra
ricopre un solo lato dello strumento. In Oriente è conosciuto con il nome di ADUFE
e viene utilizzato nella musica popolare e
religiosa; nel Magreb si chiama Bandir. Nell'antichità, gli arabi lo suonavano per
incitare gli uomini che andavano a combattere.
Prima dell'uso bisogna tendere la
pelle tramite calore per facilitare la
vibrazione della stessa. |
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NAY
Strumento musicale molto semplice creato
dagli Egizi nell'epoca faraonica con il gambo
della canna. La canna è una pianta selvatica che
cresce ai margini degli innumerevoli canali che
affluiscono al Nilo; somiglia alla canna da
zucchero. Il Nay (Flauto) è il più
antico degli strumenti musicali, e l'essere
umano, quanto lo ideò, prese materiale
direttamente dal mondo che lo circondava. La lunghezza oscilla tra i 37 e gli 80
cm. Minor lunghezza corrisponde a un suono più
acuto. Ha 6 fori davanti e uno sul retro.
Fin dall'antichità,
gli arabi hanno utilizzato il flauto per
accompagnare recite e poesie e, in molte
occasioni, è stato il flauto il motivo centrale
dei loro poemi.
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REQ
E'
costituito da piattini di metallo ai lati ed è
ricoperto di pelle di pesce e la parte esterna
del cerchio è tutta decorata con intarsi di
madreperla e osso o con disegni geometrici.
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RABAB
Viene
utilizzato nella musica popolare in Egitto, e in
Iraq nella musica classica. Lo
troviamo più evoluto nella musica Andalusa del
Magreb, nella scuola marocchina, nel "garnati"
dell'Algeria e nel "maluf" in Tunisia. Strumento dotato di due corde di crine di
cavallo. Si suona con l'aiuto di un arco.
E' composto da un manico largo di legno
che termina con due tasselli laterali. La cassa
di risonanza è piccola, ricavata dall'armatura
del cocco e ricoperta di pelle animale. La sua influenza arrivò nella
Spagna cristiana.
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TAR
Conosciuto in tutto il mondo arabo come "tar" e
in Egitto anche con il nome di MAZHAR è simile
al Duff a differenza dei sonagli metallici
collocati nel cerchio di legno; ciò gli dona un
leggero suono metallico che aumenta o diminuisce
a secondo del tocco. E' uno strumento importante
che può anche accompagnare da solo la danza
ritmica della ballerina. |
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ZURNA
E' una
specie di oboe tradizionale che possiede 7 fori
nella parte frontale e uno nella parte
posteriore. Strumento comune nei
paesi arabo-islamici, si utilizza su tutta la
musica folcloristica dell'Egitto (Zokra), e in
Iraq (Mizmar). Lo
troviamo anche nella musica popolare del Magreb
con il nome di Mizùd.
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